Giornata Di Un Indignato
Alle ore 10.02 l’iPhone comincia a vibrare rumorosamente sulla scrivania della cameretta dell’Indignato, muovendosi come se un esercito di untuosi poster boy stesse massacrando Lele Mora con dvd di Pumping Iron avvolti in asciugamani Fendi. L’Indignato sfila le coperte, si trascina con il suo pigiamone fino alla scrivania, prende il telefono, lo appoggia di fianco al letto, mette la sveglia in modalità snooze e si ributta sul materasso, continuando a premere il display ogni nove minuti per procrastinare la levataccia mattutina più del ritiro delle truppe dall’Afghanistan.
Viene svegliato definitivamente verso mezzogiorno e mezza dalla donna delle pulizie (o dalla madre, che in alcuni casi è proprio la donna delle pulizie) che irrompe nella camera, solleva le tapparelle e spalanca le finestre, lasciando entrare polveri sottili e sensi di colpa.