Il SESTO
COMANDAMENTO è quello che qualche tempo fa veniva tradotto «Non commettere atti impuri», e suonava perciò molto intimo; oggi lo si traduce (sia tra cristiani sia tra ebrei) «Non commettere adulterio», e viene quasi a coincidere con il decimo, che tradizionalmente vieta di desidere coniugi altrui. In entrambi i casi, questo comandamento risulta essere un divieto di provare sentimenti (anche la curiosità verso certi «atti» sessuali è un sentimento) e contribuisce perciò ad aggravare nella gente il senso di colpa. In ciò è lontanissimo dal testo ebraico antico, che è: Lo TiNe’aF, cioè «Non ti prostituirai» o, più letteralmente, «non userai la sessualità come un oggetto», come
uno strumento per raggiungere qualche obiettivo. Insomma: quando fai l’amore, fa’ l’amore; accorgiti che il sesso è importante di per sé. Ma in questa forma, il comandamento sarebbe entrato in conflitto con
tutta una serie di tecniche di dominio di se stessi, e di dominio della donna – alla quale varie religioni amano insegnare che, se fa l’amore, deve essere soltanto in nome della procreazione. Che tremenda quantità di amarezza è derivata da questa idea! Eppure il testo era tanto chiaro: un’esortazione a non prostituirti mai, in nessun modo, a cominciare dal modo in cui onori il tuo vigore sessuale.-
IGOR SIBALDI
Fonte: kindlerya
17 Notes/ Hide
-
A martamara è piaciuto
-
A luciano è piaciuto
-
lss ha rebloggato questo post da curiositasmundi
-
A porkodjavelo è piaciuto
-
A vogliourlare è piaciuto
-
A nonnocelso è piaciuto
-
nonnocelso ha rebloggato questo post da curiositasmundi
-
A iltibetano è piaciuto
-
A spaceman70 è piaciuto
-
aprosdoketon ha rebloggato questo post da kindlerya
-
A lilyblogger è piaciuto
-
songsofeldar ha rebloggato questo post da curiositasmundi
-
10lustri ha rebloggato questo post da curiositasmundi
-
curiositasmundi ha rebloggato questo post da kindlerya
-
betulla ha rebloggato questo post da kindlerya
-
A curiositasmundi è piaciuto
-
postato da kindlerya